TOUR 1 - Escursione “Sua Maestà il Vesuvio” (Il Miglio d’Oro e la Reggia di Portici) – uno spuntino con … Carlo III

Durante lo svolgimento del Tour 2, denominato “Sua Maestà il Vesuvio”, abbiamo pensato di introdurre una sosta presso la Reggia di Portici con visita guidata ai Musei delle Scienze Agrarie. 

Dopo lo svolgimento delle visite, sarà offerta una degustazione di prodotti tipici a tutti i partecipanti destinando allo scopo un’area nel giardino dell’orto botanico annesso alla reggia.

La sosta presso la reggia si ripeterà per tre volte ed esattamente dalle 11:30 alle 13:15 circa del Sabato e della Domenica, e dalle 16:30 alle 18:15 di Sabato inserite nel Tour 2 così come meglio evidenziato nella tabella precedente.

Tale location contribuirà ad enfatizzare le nostre bellezze naturali, sfondo il Vesuvio ed il Maschio Angioino entrambi specchiati nel Golfo di Napoli, e che, nell’ambito della manifestazione, infonderanno ai nostri ospiti ulteriore motivo di orgoglio e di ammirazione per la nostra città.

La reggia di Portici è una dimora storica fatta costruire dal sovrano Carlo III, come palazzo reale per la dinastia dei Borbone di Napoli, prima della costruzione della più imponente reggia di Caserta.

Il via ai lavori fu dato nel 1738 con un progetto architettonico commissionato ad Antonio Canevari, richiamato in Italia proprio da Carlo di Borbone per dare seguito, assieme ad altri architetti di fama dell'epoca, al suo ambizioso programma di opere pubbliche e di rappresentanza nel Regno di Napoli.

La realizzazione del nuovo palazzo reale, di dimensioni non vastissime, stimolò la costruzione di numerose altre dimore storiche nelle vicinanze (le ville Vesuviane del Miglio d'oro), nate col fine di ospitare la corte reale che non poteva essere ospitata pienamente nella reggia porticese.

Il Vesuvio, che con la sua mole affiancata da quella del Monte Somma si staglia sullo sfondo del panorama della città di Napoli, è indiscutibilmente il più celebre vulcano del mondo. La sua fama deriva anzitutto dalla storica eruzione del 79 d.C. con la quale entrarono nella storia le città romane di Pompei ed Ercolano, distrutte e allo stesso tempo rese immortali da lava, cenere e lapilli, ma anche dal fatto di essere l'unico vulcano attivo dell'Europa continentale, il più studiato della Terra, e di trovarsi in un'area ad elevatissima densità abitativa.

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